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Porto un paio di bretelle fatate m’impediranno di calare le braghe Prima di uscire allungherò la gonna per non confondermi se passa un uomo Prima di uscire inventerò una danza che mi faccia fare un passo avanti Porto un paio di scarpette alate con chiodi e lacci di brillanti
Contro la strega del maremoto del pisello sotto al materasso quella che se tira un sasso te lo ritrovi sotto al cuscino altro che fata del dentino altro che gnomo nel camino ora che l’unica sorpresa è come siamo arrivati qua e chi lo sa se siamo pronti adesso che siamo in età se non riesci a dormire è che i pensieri non vanno via
Cogliendo al volo la prima nave che parte la foto sul passaporto leggi le foglie del tè Radendo il suolo vedendo l’aria che tira bellissima e sicura è così che mi ricorderai
Ahi, Sudamerica, l’amarezza qui non tocca nessuno Al centro della musica, ecco il tempo del miracolo
Porto un paio di bretelle fatate in tinta con l’anima di seta Non credo più che sceglierò una gonna per non distrarmi se passa un uomo Prima di uscire metterò un cartello che dica da oggi state attenti Porto un paio di scarpette bucate e il cuore pieno di brillanti
Contro la strega del maremoto del pisello sotto al materasso quella che se tira un sasso te lo ritrovi sotto al cuscino altro che fata del dentino altro che gnomo nel camino ora che l’unica sorpresa è come siamo arrivati qua e chi lo sa se siamo pronti adesso che siamo in età se non riesci a dormire è che i pensieri non vanno via
Cercando solo di non restare alle corde c’è sempre uno che perde ma noi scendiamo da qui Prendendo a nolo un’aria da primavera bellissima e sicura è così che mi ricorderai
Ahi, Sudamerica, l’amarezza qui non tocca nessuno Al centro della musica, ecco il tempo del miracolo Ahi, Sudamerica, l’amarezza qui non tocca nessuno Al centro della musica, ecco il tempo del miracolo |
