INTRO

 

Se non ci fosse più luce
chiamami quando verrai
Se non ti riconoscessi affatto
tu chiamami quando arriverai

Mi hai sedotto come un filo d’erba in mezzo ai denti
masticare masticare  piano che si può spezzare
mi hai curato con la punta del coltello intinta nell’oro
e ancora batte il cuore nudo
              batte il cuore nudo
                      batte il cuore nudo …

 

           Chiaro e Lampante

 

Rendersi conto che il problema non è poi sepolto
né tutelato dalle leggi del sentimento
ma così chiaro e lampante
da spingermi a dubitare
di ogni altra forma d’amore

Mi fa difetto la memoria ed ogni emozione mi è nuova
e come un ricordo ne seguo stordito la scia
attraverso la nebbia

           Se chiudo la gola all’affetto
           alla parola proibisco la via
           è un codice sacro
           che sfida il rimpianto
           Di questo mio sogno conosco
           l’inevitabile schizofrenia

Ma una passione di acqua e sale scioglie la benedizione
e tra le mie mani un incerto rituale
di colpa e perdono
E il capo chino a questa pioggia
da cui mi lascio bagnare
è acqua in agosto
non me la potevo aspettare…

Ai tuoi occhi devo la mia ragione ferita
Li posso davvero perdonare
Prendermi cura del sogno
trattenerlo nel cuore
Prendermi cura del sogno
lasciarlo andare

Se chiudo la gola all’affetto
           alla parola proibisco la via
           è un codice sacro
           che sfida il rimpianto
           Di questo mio sogno conosco
           l’inevitabile schizofrenia

Se chiudo la gola all’affetto
           alla parola proibisco la via
           è un codice sacro
           che sfida il rimpianto
           Di questo mio sogno conosco
           l’inevitabile schizofrenia

           ma è così chiaro e lampante

Chiaro e lampante

Silvia Starnini