Isa al Premio Bianca D'Aponte
Premio Bianca D'Aponte

A volte mi penso in un campo di grano

Gira e volta a consegnare croci al vento

Avessi una pianta d’appartamento

Sarei il bastone e il bastimento

Di un piccolo mozzo di frontiera

Che sogna l’alba a Singapore

E naviga Otranto-Marghera

Ma mi vedono scoglio nel torrente

Solida e trasparente

E piccoli piedi per strada passare

Piccola madre senza un altare

E che fare, di milioni di baci non dati, inconsolati

Bella figlia dell’eterno ruolo che l’inverno

Accompagna fino al fondo

Bella figlia che l’inferno rode dall’interno

Mentre scivola nel mondo

Ogni mese bevo amaro e maledetta la fontana

Che mi sa di non ritorno

E benedetta la fontana, che finché c’è fontana

Allora, forse, un giorno…

Li mangio tutti con gli occhi 

Torno a casa a pancia vuota

Per cenare malamente

Poi porto fuori il cane

A volte mi penso come un campo di grano

Gira e volta, volta e gira e cambia il tempo

Sapessi con quanto sentimento

Avrei scelto te e le tue labbra soltanto

Per un piccolo patto di frontiera

Che sogno d’albe e di cupo splendore

E bastimenti d’amore nella sera

Ma mi credono scoglio nel torrente

Lucida e travolgente

E piccole mani distratte toccare

Piccola madre senza un altare

E che fare, di milioni di baci non dati, dimenticati

Bella figlia dell’eterno ruolo che l’inverno

Accompagna fino al fondo

Bella figlia che l’inferno rode dall’interno

Mentre scivola nel mondo

Ogni mese bevo amaro e maledetta la fontana

Che mi sa di non ritorno

E benedetta la fontana, che finché c’è fontana

Allora, forse, un giorno…

Li mangio tutti con gli occhi – Torno a casa a pancia vuota

Per cenare malamente – Poi porto fuori il cane

Li mangio tutti con gli occhi – E torno a darmi dell’idiota

Che nessuno si scrive niente – E mi resta sempre il cane

A volte mi vedo come un campo di grano

Gira e volta prendo il volo con il vento

Gira e volta prendo il volo

Gira e volta…