…disco dotato di un’intensità e di un’atmosfera dalle quali è facile essere sedotti: adagiati su fantasiose e intriganti trame acustiche … e dominati da una voce ricca di pathos … una verve onirico-evocativa, uno spessore poetico e un carisma non da debuttante … questo “folk” delicato ma nient’affatto povero di energia, visionario ma concreto, colto e raffinato ma ruspante, che per cinquantacinque minuti disegna nell’aria piacevolezze melodiche, brillanti intrecci strumentali, versi sospesi tra serenità e malinconia ed estrosi giochi canori dal vago respiro teatrale… Vale certo la pena di provare a frequentarlo. (Federico Gugliemi, Il mucchio selvaggio)

Un viaggio magico perché chi viaggia con te è preparata a tutto. … Ma non è un viaggio geografico e forse neppure iniziatico. Stazioni di una vita, dense di esperienze. Tappe di crescita. Stille di poesia da raccogliere agli angoli delle strade. Come in un fumetto di Will Eisner, un affresco di umanità se non dolente, quantomeno non sempre felice. Il nostro "Virgilio" si chiama Isa e il viaggio è un disco dallo splendente nome di "Disoriente".  (Giorgio Maimone, www.cnn.it)

… Torino invece ha forse la miglior nuova penna femminile italiana: Isa, voce multicolore, un cd d’esordio semiclandestino un paio d’anni fa e uno nuovo in preparazione insieme a spezzoni dei Quintorigo…. (Enrico Deregibus, Rockstar)

…Isa, il cui “Disoriente” (Nota) delinea i contorni di una proposta già fortemente macerata e, come tale, matura. La voce è nitida e ben tornita, l’apparato testuale ricercato, la veste musicale elegante e mai invadente. … c’è, soprattutto, la chiara sensazione che questa sia schiettamente canzone d’autore al femminile. …lei ci mette dentro tutta la sua sensibilità di donna, e il risultato (oltre che il processo in quanto tale) appare assolutamente convincente. (Alberto Bazzurro, Ritmo)

Isa non nega, ma dubita, si pone e ti pone dubbi … Isa è la crisi e la volontà di andare oltre … E' un anti-eroina la donna di Isa, con tutte le debolezze, le stanchezze, gli insulti della vita e una capacità di sognare e volare inesausta … musica e canto stimolano questa inquietudine esistenziale, che si placa nella poesia e che si eccita di nuovo allo stormire delle foglie, al ritorno dell'alba, al canto del gallo… E' un mondo interiore ricco e che si esprime con tutta la potenzialità espressiva di chi sa scrivere. (Leon ravasi, Le Biellenews)

Grazie al suo particolare stile compositivo che riunisce con grazia differenti generi musicali come il blues, la canzone italiana, il jazz, Isa riesce a trasformare con la sua voce le sue composizioni in piccole emozionanti perle di suono delicatamente sfiorate dal poetico lirismo che caratterizza i suoi splenditi testi. Immaginate le atmosfere sonore del grande De André e le profondità emozionali di De Gregori combinarsi insieme in un gioco di favola e musica: troverete Isa, in tutta la sua sognante poeticità.  (www.extramusic.it)

Questo album di debutto cavalca le mareggiate del riascolto, teso al capo di una corda in lino robusto, in attracco ad isole lungo un bel viaggio. A bordo viandanti immobili da disegnare “al centro del Mediterraneo” e non un’onda più in là, magari di notte quando le confessioni si allungano in luci accese, “sotto una rete di stelle” come nell’esuberante malinconia di Notturno italiano... (Giorgia Fazzini, L'isola che non c'era)

Bisognerebbe farne un’oasi protetta. Come per i panda. La cantautrici, queste sconosciute. Così poche che quando ne emerge una sembra di essere davanti alla scoperta del secolo. ... Adesso arriva Isa e gliene siamo subito immensamente grati. Disoriente è un disco disomogeneo e difficoltoso. Perciò tanto più bello. E’ bello perché ci mette a parte di una realtà in cui ci piace riconoscerci: uno specchio rovesciato attraverso il quale guardare noi stessi negli occhi di un’altra. Isa forse preferirebbe la si considerasse “artista” e basta, parola anfibia per definizione, ma è proprio dal suo essere donna che emerge il valore delle parole di “Disoriente”. (Leon Ravasi, www.accordo.it)

Non è una proposta facile, agevole al primo ascolto questa di Isa, cantautrice piemontese al suo debutto discografico dopo anni di gavetta vissuta in locali di culto tra Francia e Italia. Le sue canzoni sono più poesie in musica che facili ritornelli da fischiettare, sono frammenti di vita interiore… (Enrico Lucchesi, Folk Bulletin)

Cos’è il disoriente? È un’invenzione, per descrivere un reale che non si riesce ad afferrare. È uno stato d’animo, un luogo della mente, la perdita del riferimento e della regola, né il nord né il sud, né centro né margini, solo orizzonte, l’andare e andando il domandare, domandarsi il senso. È uno smarrimento generazionale... (Enrico Deregibus, L'isola che non c'era)

Chi ha avuto la possibilità di vedere la cantautrice ligure-piemontese all'opera dal vivo, sa bene quale sia la sua cifra stilistica: atmosfere acustiche, spesso delicatamente jazzate, e una voce intensa e importante. La qualità non si discute, dunque, ma c'è ben altro: nelle 14 tracce che compongono "Disoriente" c'è passione, c'è intensità... (Enzo Palatella, www.ilcielosutorino.org)

Isa ha scelto di farsi strada in un mondo in cui le parole non si congiungono mai a caso e dove la musica, per quanto frutto della propria vena creativa, contiene in sé echi che sembrano appartenere a un tempo lontano ma mai dimenticato. ... anni di lavoro sulla propria voce e su se stessi hanno plasmato un’eccellente autrice…  (Ilaria Ferri, Il Tempo)

Anche in Italia, non solo in America in Inghilterra o in Francia, esiste un arcipelago cantautorale poco frequentato, che cela tesori nascosti. Isa ci ha positivamente stupito per la sua convincente prova di personalità interpretativa, per la padronanza del palcoscenico, e anche per la sua creatività compositiva. Cantante ed autrice vera, insomma… (Beppe Montresor, L’Arena)

Isa continua a suonare con al seguito solamente la sua chitarra e tanta dolcezza (e rabbia) da vendere … le canzoni di Isa trasmettono quel groviglio di emozioni, turbamenti e disappunti di un'anima inquieta che non può far altro che scrivere canzoni sperando, almeno, in un po’ di sollievo. (Luca Cerretti, Flash giovani)

Isa, comme tous les vrais chanteurs, ravive en nous ces jeux de mots qui veulent dire qu'en présence du chant, c'est tout notre être qui en est émoi, intelligence et affectivité par la médiation du corps : chant-enchantement-enchanter ; jeux de mots encore plus varié en italien : canto-incanto (charme magique), -incantamento (ensorcellement), -incantesimo (enchantement), - incantevole (ravissant) … (Jean Guichard, Le Débat Poétique)

 

Isa intervista per L'isola che non c'eraIsa e Alessio Lega cantano De AndréIsa e Gualtiero Bertelli in Francia